Enoteca La Cantina di Alice

Chianti Antiche Vie DOCG

Chianti Antiche Vie DOCG

9.80

Tipo: rosso, fermo

Annata: 2019

Regione: Toscana

Vitigno: Sangiovese 70%, Malvasia Nera, Trebbiano 30%

Invecchiamento: cemento per 6 mesi

Vol. Alc.: 12,5%

Produzione: 30.000 bottiglie

Vita del vino: si consiglia di berlo entro 5 anni dalla vendemmia

Il Chianti è un vino paradossale dato che ciò che oggi conosciamo con questa nome, non deriva dalla zona storicamente denominata Chianti: il vino che nasce da quel territorio si chiama Chianti Classico. Sia l’uno che l’altro sono DOCG, ma hanno due disciplinari ben diversi.

Il Chianti “Antiche Vie” DOCG di Pietro Beconcini, appartiene al primo tipo. È prodotto a partire da uve di sangiovese, malvasia nera e trebbiano, in vigneti allevati a cordone speronato e coltivati su terreni ricchi di argilla bianca calcarea. Ciò ha determinato un colore molto intenso e brillante soprattutto per il Sangiovese, vitigno noto per le sue tonalità spente.

La vendemmia manuale è fatta tra la prima e la seconda decade di settembre per permettere alla uve di raggiungere la piena maturità tecnologica e fenolica. In cantina vengono selezionate e diraspa-pigiate e poi fatte fermentare in vasche di cemento vetrificato. Qui la fermentazione alcolica è condotta dai lieviti indigeni delle uve utili a dare aromi unici. Per ottenere una buona colorazione la macerazione buccia-mosto dura circa una ventina di giorni. Successivamente la svinatura il vino è messo a riposare in cemento per altri 6 mesi prima dell’imbottigliamento.

L’affinamento in bottiglia dura almeno 4 mesi prima della commercializzazione.

Si consiglia di stappare almeno un’ora prima di berlo.

Descrizione

Nel bicchiere è color rosso rubino vivace, intenso, dai riflessi violacei, brillanti.

Al naso è vinoso, con sentori di viola mammola e ciliegia matura. Lasciato aerare compaiono anche note balsamiche di foglia di alloro e note speziate e di sottobosco.

In bocca ciò che colpisce maggiormente è la sua spinta acida, tratto distintivo del sangiovese. Ha un buon corpo e una buona persistenza che si riverberano su tutto il palato. Ritornano gli aromi fruttati di frutti di bosco, melograno e quelli floreali, viola e rosa in primis.

Il finale è mediamente lungo, in cui la sapidità e il tannino giovane la fanno da padrone.

Si consiglia con primi piatti, carni bianche formaggi freschi e salumi. Ottimo in compagnia di funghi e cacciagione.

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